08.02.10 21:17
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Redcan
Villa Pini. Venturoni: "non interferiremo sulle trattative"
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Pescara - "Dal momento che il tribunale di Chieti ha nominato un commissario giudiziale per Villa Pini, la Regione non può e non deve interferire nella trattativa per l'acquisizione delle quote del gruppo Villa Pini da parte della Neuromed o di qualsiasi altro operatore economico. Oltretutto, si tratta di rapporti tra privati rispetto ai quali è bene che le Istituzioni mantengano un basso profilo". Il pensiero dell'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, non ammette interpretazioni di sorta. "A tal proposito - ha tenuto a precisare l'assessore - ritenere che il futuro di Villa Pini possa dipendere da iniziative che il Governo regionale dovrebbe assumere in questo momento, è fuori da ogni logica oltre che fuorviante. Data la difficile situazione, non possiamo che attendere le decisioni del giudice rispetto all'istanza fallimentare che sarà discussa domani presso il Tribunale di Chieti". "Un discorso a parte meritano gli operatori delle strutture sanitarie - afferma l'assesore alla Sanità, Lanfranco Venturoni - ai quali siamo vicini e del cui destino lavorativo ci siamo occupati fin dall'inizio della loro terribile "odissea". In prima battuta, nel luglio scorso, un primo risultato è stato l'ottenimento della delega di pagamento per gli stipendi dei dipendenti di Villa Pini ed in secondo luogo, proprio in queste ore, si è concretizzata la concessione della cassa integrazione in deroga per oltre 1000 dipendenti del Gruppo. Questi sono dati di fatto - chiosa l'assessore - il resto è aria fritta". "Tra le tante assurdità che si sono sentite in questi giorni, - dichiara l'assesore Venturoni - c'è anche quella secondo cui la Regione avrebbe avuto l'intenzione di stornare il budget riservato alle strutture private del Gruppo Villa Pini per dirottarlo su altre cliniche private. Per la ripartizione dei fondi per i privati convenzionati ? continua Venturoni - abbiamo applicato criteri oggettivi, uguali per tutti. Sono stati operati dei tagli ai fondi per la psico-riabilitazione visto che molti pazienti non vengono più curati nelle strutture private essendo stati trasferiti nelle residenze sanitarie assistite". Su un punto, in particolare, l'assessore alla Sanità intende fare chiarezza. "In questa Regione - afferma - per troppo tempo sono stati i gruppi privati a determinare le scelte di programmazione del fabbisogno di salute da svolgere in regime di accreditamento. Si è quindi capovolta la realtà delle cose. E' la Regione, infatti, a dover indicare le prestazioni ed i servizi che i privati sono chiamati ad erogare e non viceversa. Ed a tale scopo, - conclude - questo Governo regionale, di cui mi onoro di far parte, ha inteso ripristinare il rispetto delle regole e dei fabbisogni di salute. Principio che vale sia per il Gruppo Angelini che nei confronti di chi, eventualmente, voglia subentrargli".