08.02.10 21:09
By Redcan

Pescara. Strada Pendolo, modifiche al progetto

Pescara - Lo ha ufficializzato quest’oggi il Presidente della Commissione lavori pubblici Armando Foschi al termine della seduta alla quale ha preso parte il nuovo Rup

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Pescara. Strada Pendolo, modifiche al progetto

 

PESCARA - “Un progetto completamente stravolto e soprattutto difforme dalle previsioni del Piano regolatore generale: è quello relativo alla realizzazione della Strada Pendolo che, come emerso dall’esame odierno delle carte, ha improvvisamente perso il suo raccordo in via Aterno, con la scomparsa inspiegabile anche di una delle quattro rampe di uscita dall’asse attrezzato. L’amara sorpresa è avvenuta stamane nel corso della seduta della Commissione consiliare Lavori Pubblici che per lunedì prossimo ha ora convocato i dirigenti del settore Urbanistica, il nuovo dirigente dei Lavori pubblici Tino Tarabborrelli, gli assessori alla Mobilità Berardino Fiorilli e ai Lavori pubblici Alfredo D’Ercole e l’ex Responsabile unico del procedimento per chiarire cosa sia avvenuto nella fase realizzativa della strada-pendolo”. Lo ha ufficializzato quest’oggi il Presidente della Commissione lavori pubblici Armando Foschi al termine della seduta alla quale ha preso parte il nuovo Rup.

“All’ordine del giorno c’era l’esame del progetto di quella nuova arteria concepita con l’obiettivo di snellire in modo definitivo la viabilità nell’area ovest del territorio, collegando in modo veloce e privilegiato la zona del Tribunale a quella dell’ospedale, attraversando il quartiere Villa del Fuoco da via Tirino a via Aterno – ha proseguito il Presidente Foschi -. Oggi però sono emersi i primi problemi: attualmente la strada-pendolo è già stata completata per buona parte, con i relativi servizi accessori come aree verdi e parcheggi, sul versante sud sino a via Aterno, dove, come previsto nel Piano regolatore generale, l’asse a quattro corsie della nuova arteria doveva collegarsi con un nuovo braccio proveniente da nord, dal Ponte Capacchietti, anch’esso a quattro corsie, realizzato attraverso l’esproprio di un’area privata con la demolizione di un fabbricato. Tuttavia oggi è emerso chiaramente che il braccio nord proveniente dal Ponte Capacchietti è improvvisamente scomparso dalle carte progettuali, è stato cancellato. Oggi il tratto nord è stato spostato verso il mare, a ridosso del rondò progettato su via Aterno, dove già confluiscono le tre  rampe di ingresso o accesso all’asse attrezzato, nonché le vie di confluenza su via Aterno. In altre parole è scomparso il collegamento diretto e privilegiato tra gli assi della strada-pendolo, dirottata nel traffico urbano. Non solo: mentre il Ponte di Villa Fabio è stato raddoppiato, con la realizzazione delle quattro corsie di marcia, il rondò su via Aterno è stato progettato con sole due corsie, creando un’ostruzione, un ‘collo di bottiglia’ che inevitabilmente creerà una strozzatura nella viabilità cittadina. Non basta: nel Piano regolatore sono previste quattro nuove rampe a servizio dell’asse attrezzato; dalle carte progettuali le rampe sono però rimaste tre ed è stata eliminata la rampa dell’asse attrezzato proveniente da ovest in uscita su via Aterno, costringendo gli utenti a uscire prima, all’altezza del cementificio. Rampa cancellata, sembra, per carenza dei fondi inizialmente previsti, quei 4milioni di euro di fondi Fas che potrebbero non essere sufficienti per la realizzazione dell’intera strada-pendolo. E’ evidente che su tali modifiche che hanno stravolto il progetto iniziale occorre fare subito chiarezza: attualmente la strada-pendolo rischia di restare un’opera monca o quantomeno sembra destinata a perdere le proprie finalità originarie. Lunedì prossimo – ha proseguito il Presidente Foschi – riporteremo il progetto in Commissione promuovendo un confronto tra i vecchi progettisti e responsabili del procedimento e i nuovi responsabili, oltre che con gli uffici dell’Urbanistica. In particolare dovremo chiarire se la passata amministrazione comunale di centro-sinistra, avendo promosso una modifica sostanziale alle previsioni del Piano regolatore, si sia quantomeno preoccupata di riportare il progetto nell’aula consiliare per un’opportuna variante”.

08.02.10 21:09 - Redcan - Letto 663

 

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