08.02.10 21:06
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ReDina
L'Aterno resta dov'è. Ecco le modifiche al piano di riordino delle scuole
PESCARA - L'Istituto Aterno ha ottenuto la gradualità. Gli studenti resteranno dunque nella sede abituale e, gli alunni delle seconde, terze, quarte e quinte, porteranno a termine la maturità,mentre i nuovi iscritti confluiranno nel terzo Liceo scientifico. Due, forti, istituti tecnici a Pescara, e cioè il Manthonè e l'Acerbo. Un unico polo artistico - didattico - culturale, che nascerà dalla fusione del Misticoni e del Bellissario. Un nuovo liceo scientifico - tecnologico sorgerà all'interno dell'Istituto Aterno, a Portanuova. Queste le linee principali contenute nel piano di riordino delle scuole nella provincia di Pescara, buttato giù dopo la fumata nera della precedente proposta di delibera, votata il 14 gennaio scorso e rmodificata nel pomeriggio, dopo l'incontro, concluso alle 15, con i sindacati. Per ora nulla è stato ancora messo nero su bianco, probabilmente non c'è stato tempo a sufficienza. A sottolinearlo il consigliere di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo e alcuni rappresentanti della popolazione studentesca, che hanno preso la parola durante la seduta straordinaria del consiglio comunale convocato proprio per discutere del riordino degli istituti scolastici. Un riordino sul quale "la riforma Gelmini è inervenuta a gamba tesa", ha esordito l'assessore provinciale all'edilizia scolastica, Fabrizio Rapposelli, quasi a mettere le 'mani avanti' alle perplessità esposte dagli studenti poco dopo il suo intervento. "Un riordino che voteremo entro la fine di questa settimana", ha poi precisato il Presidente della Provincia, Guerino Testa. "Tanti i punti che non ci convicono - ribatte il portavoce degli studenti, Claudia Candeloro - il più pesante è legato all'impossibilità di prendere visione del nuovo documento, l'impossibilità di confrontarci con le parti sociali interessate, il tutto prima della fine della settimana". Questo, oltre al fatto che il documento non affronta i problemi, storici, dell'Istituto Alberghiero, basta agli studenti per bocciare il piano di riordino proposto nel pomeriggio.
LM