08.02.10 20:39
By Redcan

Pescara, ascoltato Testa in consiglio comunale per il riordino delle scuole

Pescara - Una seduta aperta nella quale il Presidente della Provincia ha annunciato delle modifiche alla delibera del piano di riordino dell'offerta formativa. Soddisfazione del consiglio ma non è stato approvato l'ordine del giorno

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Pescara, ascoltato Testa in  consiglio comunale per il riordino delle scuole

PESCARA – Questo pomeriggio seduta del consiglio comunale straordinario aperta per discutere il piano di riordino delle scuole superiori proposto dalla Provincia di Pescara.  Dopo la relazione del presidente della Provincia Guerino Testa e dell’assessore Rapposelli, dove è stata ribadita la necessità di adeguare l’offerta formativa del territorio che deve riorganizzarsi in base ai nuovi parametri dettati dalla riforma Gelmini. La provincia in data 14 gennaio ha approvato la delibera del piano di riordino che poi, con incontri di concertazione con le parti sindacali, gli studenti e i dirigenti scolastici ha subito delle modifiche. Sostanzialmente si è optato per un terzo liceo scientifico, la gradualità delle uscite delle classi dall’istituto Aterno, l’istituzione di un liceo ad indirizzo coreutico e musicale, come ha affermato l’assessore provinciale Fabrizio Rapposelli: “Il terzo liceo scientifico a Pescara è stata sempre un’esigenza oggi:  il Da Vinci e il Galilei contano 3mila alunni. All’istituto Volta ed al Marconi c’è questo indirizzo tecnologico che non prevede il latino. Allora si è optato per il  terzo liceo scientifico, si era pensato di collocarlo tornando al passato. Ripotenziare l’istituto Acerbo con il trasferimento dell’Aterno, più volte manifestato dallo stesso, così si tiene la tradizione all’Acerbo, anche in onore di Federico Caffè, dell’indirizzo economico. Però questo va a cozzare con il processo di gradualità. Allora si è pensata al criterio di gradualità anche all’Aterno. L’istituto è molto grande, a settembre ci saranno soltanto 400 alunni perché le quinte escono a giugno.  Così da poter ospitare le prime classi del terzo liceo scientifico, si razionalizzerà le entrate al Da Vinci ed al Galileo,  facendo uno sbarramento delle prime classi. Il quartiere tre è numeroso ed è in grande espansioni  così abbiamo potenziali gli attuali plessi scolastici della zona, L’istituto volta ed il Manthonè con l’indirizzo economico  e i Geometri .

 

C’è da aggiungere la nascita del nuovo polo artistico con la fusione Misticoni con il Belllisario. L’intervento su Penne che ha un istituto d’arte  De Fiori che secondo la legge Gelmini doveva scomparire ma abbiamo fatto un istituto onmi comprensivo, che per la dirigenza scolastica e le difficoltà di trasporti abbiamo lasciato. È rimasto immutato il liceo scientifico con la sede ai colli e la sede distaccata in via Vespucci. Abbiamo previsto un intervento a quelle aula dei colli che hanno le infiltrazioni. Invariato il classico”.

subito dopo è intervenuta Valeria Di Luca Segretaria provinciale Cisl di Pescara, sollecitata dai cosiglieri Acerbo e Blasioli,  ha affermato: “Noi come organizzazione sindacali eravamo allo scuro del piano. Un primo piano, incontri, un documento sindacale, un altro incontro ed un altro documento. Il piano è cambiato completamente, non abbiamo avuto un documento ufficiale del nuovo piano. Volevo puntualizzare che durante l’illustrazione del terzo liceo abbiamo capito che è ordinario e non tecnologico. Noi sindacati abbiamo sottoposto la richiesta proprio di un terzo liceo scientifico, quindi abbiamo accolto questo cambiamento. Avevamo sottolineato l’esigenza della gradualità per l’Aterno. Continuo a ribadire a Testa e all’assessore un polo liceale a Penne con annesso le scuole medie, mi auguro di vedere”.

Anche una rappresentate degli studenti ha preso la parola (Candeloro): Con l’intervento di Testa e Rapposelli non sono stati chiari, non abbiamo nulla di scritto. Non è stato trattato il problema dell’alberghiero, non siamo stati sentiti in ambito più generale. La legge non e ancora definitiva, quindi non vedo tutta questa fretta".

 

Non c'è fretta per gli studenti che oggi frequentano le scuole medie superiori, ma sicuramento non saranno della stessa opinioni i genitori che entro marzo dovranno presentare l'iscrizione per i propri figli, e che da settembre 2010 dovranno frequentare un istituto superiore.

Chiusa dal presidente Di Biase la sessione aperta.  E si è aperto un dibattito sulla necessità o meno di votare l’ordine del giorno a firma del consigliere Di Pietrantonio dove si chiede alla Provincia di modificare il piano di riordino delle scuole.

Di Pietrantonio ha affermato: “Apprezzo la disponibilità del presidente Testa nel rivedere il piano di riordino delle scuole. Solo ho delle perplessità perché la delibera presentata dalla Provincia è sempre quella. abbiamo apprezzato la gradualità che era stata richiesta. È una richiesta di buon senso che si faccia la cosa migliore per tutti nell’interesse degli insegnati, degli studenti, dei genitori. Quindi c’è bisogno di ritirare la prima delibera e di rifarla. E di fare u tavolo di confronto con tutte le parti tenendo conto della storia di ogni istituto, siamo consapevoli che  è necessaria una riorganizzazione delle risorse. Guerino Testa l’ha ritenuta una delibera dal valore residuale”.

Di diverso parere il consigliere Arcieri: “vista la buona volontà della Provincia di illustrarci il piano, vista la concertazione, dobbiamo lasciare lavorare la provincia e non votare l’ordine del giorno”.

 

Pignoli: “ho assistito al dibattito. Certo non molto chiaro presidente Testa. Il problema esiste, i rappresentati hanno esposto i problemi, però non sono d’accordo con questo ordine del giorno Pd perché è di competenza della Provincia. Possiamo interessarci al problema. Ho sentito la rappresentate degli studenti lamentarsi di problemi che non riguarda la riforma Gelmini, al quale la provincia sta dando già delle risposte con investimenti sull’edilizia scolastica. La lista Teodoro non può votare questo ordine del giorno a meno che non vengano tolte quelle parti prettamente politiche. Possiamo riformulare questo ordine del giorno”.

Acerbo: “non è una polemica pretestuosa, ma anche Testa e Rapposelli hanno detto di voler modificare la delibera. Il presidente Testa e Rapposelli hanno dimostrato intelligenza nel andare nelle scuole a confrontarsi.

Alessandrini: “dopo la sessione aperta siamo qui chiusi per discutere su questo ordine del giorno che i consiglieri di maggioranza ritengono inutile. Ma abbiamo ascoltato che c’è stato un  difetto nella concertazione. Testa ci ha riferito che la delibera n.2 del 14 gennaio sarà ritirata. Se Rapposeli ci ha detto che i dati saranno rivisti non vedo perché non si possa avere un voto favorevole per questo ordine del giorno”.

 

Corneli: “Non sono d’accordo con la legge nazionale che abbassa il livello culturale. Non credo che la Provincia potesse fare molto, però non ha trovato un modo migliore per fare la concertazione. Sulla mozione presentata da Di Pietrantonio e dall’opposizione, visto che non abbiamo individuato una soluzione, abbiamo detto fermiamoci un momentino e riflettiamo. Il giudizio espresso dal consigliere Arcieri non ci sembra molto solidale. Volgiamo vedere che cosa succede ad una parte importante della città. Quando una classe dirigente ha autorevolezza ha anche capacità di aggregare.

Sospiri: “credo che sia stato giusto anche grazie ad alcuni consigliere dell’opposizione che si stia parlando di questo argomento. Credo che l’umiltà del presidente Testa e Rapposelli,lo  hanno permesso. Non solo la riforma Gelimini ha mosso la provincia ma anche altre esigenze. Gli indirizzi coreutici e musicali sono una grande conquista che darà la possibili a tanti ragazzi che hanno sviluppato non solo il talento di latino e della matematica. La certezza di vincere un bando che assegni questo tipo di liceo a Pescara non c’è, ma c’è da dire che la presenza di un conservatorio in città, la capacità del liceo che già ha istituito corsi, pagati dalla provincia, ci fanno sperare che questo obiettivo sarà colto. E poi vi domande e sapete quante aule ospitano il liceo galileo all’Acerbo? 39 e poi ci sono da tenere presente le sollecitazioni dei Vigili del Fuoco per aule inagibili. E i fitti di 139mila euro annuali pagati per accogliere la scuola? E allora come si a non battere le mani al Presidente Testa che poteva lasciare andare le cose come andavano, come è stato fatto. Ma invece no, lui ha voluto attivare la rimodulazione del riassetto delle scuole. La delibera del 14 gennaio è stata congelata, per assicurare il confronto. Il presidente Testa e l’assessore Testa hanno girato tutte le scuole, si sono confrontati con tutti gli studenti senza rete. La provincia si è mossa troppo per tempo, per evitare di farsi scippare dalle altre regioni. Applaudo la giunta Testa che si è mossa per tempo per farci avere una scuola più efficiente e più sicura, che ha affrontato i problemi di scuole che sono inagibili che per anni non hanno avuto manutenzione”.

Blasioli: “apprezzo l’apertura di questo consiglio comunale che affrontato con un dibattito maturo, senza polemiche. Io vorrei votare l’ordine del giorno, anche se lo vogliamo modificare, perché la scuola è comparto importante. Io penso che quello che abbiamo registrato è una vittoria politica, non del centro sinistra, ma di tutte quelle persone che si sono trovate a parlare. È una vittoria politica di tutte quelle persone che lavorano nella scuola, che hanno lottato perché credono in quello che fanno ed hanno ottenuto delle aperture da parte della Provincia. Il presidente Testa è stato chiaro che la delibera sarà ritirata, ma sarebbe un bel segnale di votare l’ordine del giorno che ne prevedi il ritiro. Sono d’accordo con Pignoli a modificarlo. Penso che da parte del Pd non ci sia stata polemica, possiamo proporre al primo firmatario”.

 

Il consigliere Di Luzio ha sollevato un problema di forma dell’ordine del giorno affermando: “dal punto di visto della sostanza è una cosa irrituale”. Del Vecchio: “Prima di tutto vorrei fare un breve intervento sul tema. Vorrei rivolgere un invito a questo consiglio comunale assuma un atto, un provvedimento per dare una risposta per come è stato analizzato questo argomento. Questo non è una tirata di orecchie alla Provincia.  Prima di oggi ci sono stati dibattiti e scioperi. Da questo palazzo deve venire un indirizzo, una sensibilizzazione da dare all’altro palazzo. Si è vero, l’errore c’è, ma  possiamo rivolgerci al sindaco per intervenire sulla Provincia. Credo che questa assise responsabilmente deve produrre un atto”. Arcieri: “riprendo la parola perché alcuni consiglieri mi hanno tirato in ballo. Io credo che lo scopo di questo consiglio sia stato raggiunto, quindi lo ritengo inutile sconfinare con la votazione”.

Dopo questi interventi si è proceduto alla votazione dell’ordine del giorno con modifica apportata dal consigliere Di Pietrantonio ed Acerbo. Il consiglio non ha approvato l’ordine del giorno.

 

 

 

08.02.10 20:39 - Redcan - Letto 592

 

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