25.08.09 20:51
By
Redcan
Transumanza, venerd́ si ripete come nei secoli scorsi
ANVERSA DEGLI ABRUZZI - ”Avvisiamo gli uffici di enti di controllo, ASL, regioni, comuni e chi più ne ha più ne metta che in questo fine settimana purtroppo non potremo rispondere alle tante, troppe richieste di compilare modelli, produrre fotocopie, inviare moduli, trasmettere dati, copiare e ricopiare e fotocopiare su registri e da registri sempre le stesse notizie facendo bene attenzione a non sbagliare riga. Saremo disponibili per essere nuovamente multati, sanzionati e ripresi per non avere osservato alla lettera tutte le migliaia di regole e disposizioni CEE, nazionali, regionali e comunali dopo questo weekend: ci scusiamo per questa imperdonabile mancanza, ma almeno qualche giorno all’anno dobbiamo occuparci delle pecore. “
Il cartello campeggia sulla porta dell’ASCA, la Cooperativa zootecnica pastorale che Nunzio Marcelli gestisce da trent’anni ad Anversa degli Abruzzi. Dopo la laurea in Economia alla Sapienza di Roma Marcelli ha scelto di tornare al suo paese e alle sue tradizioni, e oggi l’ASCA conta 1400 capi tra ovini e caprini. Ed è praticamente dalla nascita della Cooperativa, nel lontano 1977, che Marcelli, che ha fondato anche l’ARPO – Associazione Regionale Produttori Ovicaprini, si batte contro una burocrazia sempre più inutile, costosa e asfissiante, una delle cause – sostiene inferocito – per le quali molte piccole aziende familiari, che rappresentavano una risorsa economica, occupazionale, sociale e ambientale unica per questi territori, sono state costrette a chiudere.
E mentre turisti da tutto il mondo raggiungono Anversa per partecipare ad una delle poche transumanze che ancora si fanno accompagnando il gregge a piedi, come nei secoli scorsi, la macchina dei “burosauri” non si arresta mai. ”E se manca un timbro – aggiunge Marcelli, “sono migliaia di euro da sborsare: ma sono davvero questi i problemi dell’agroalimentare in Italia? C’è davvero da chiedersi perché questo accanimento contro questo tipo di produzioni, che danno tanto al territorio conservando la biodiversità e facendo prevenzione incendi grazie al pascolamento, mentre non sembra esserci altrettanta attenzione per altre vicende macroscopiche che attentano davvero alla salute e ai diritti dei consumatori”.
Il programma della transumanza prevede venerdì sera il tradizionale “saluto” a gregge e pastori, con una cena e accompagnamento di musiche tradizionali, poi la partenza all’alba di sabato con le pecore per Frattura Vecchia dove si farà una prima sosta. Da Frattura Vecchia il gregge ripartirà la mattina di domenica, per raggiungere finalmente gli stazzi di Chiarano (Piano delle Cinque Miglia). Per partecipare a questa passeggiata d’altri tempi attraverso un Abruzzo ancora incontaminato è sufficiente contattare l’ASCA ai numeri 0864/49595.
Chissà che trovando il cartello qualcuno dei solerti burocrati non decida, per una volta, di riporre penna e blocchetto delle multe e raggiungere invece il gregge sui pascoli: forse scoprirebbe quanto preziose sono queste attività, quanto sanno dare in prodotti genuini e unici che tutto il mondo ci invidia, tanto da essere richiesti da prestigiosi chef di New York, ma anche in salvaguardia e conoscenza del territorio, in continuità economica, sociale, in risorsa occupazionale per paesi che altrimenti diventeranno fantasma, come purtroppo sta già accadendo da molte parti, mentre i nostri giovani hanno già la valigia pronta perché non sperano di trovare qui il loro futuro.