02.07.09 08:28
By Redcan

Via Tiburtina, stop al degrado

Pescara - Il sindaco Mascia ha disposto accertamenti igienico-sanitari con emanazione di un'ordinanza che impone ai proprietari di un scheletro di una palazzina, abbandonata da decenni, la bonifica del sito

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Via Tiburtina, stop al degrado Il sindaco Mascia ha disposto accertamenti igienico-sanitari con emanazione di un'ordinanza che impone ai proprietari di un scheletro di una palazzina, abbandonata da decenni, la bonifica del sito


PESCARA - “Il Nucleo ambientale della Polizia municipale ha già effettuato un primo sopralluogo presso la palazzina abbandonata situata tra via Tiburtina e via Tavo, uno scheletro di mattoni, in realtà, definito dai cittadini ‘covo della droga’. L’indagine si è svolta lo scorso 17 giugno, ossia due giorni dopo il mio insediamento nella carica di sindaco di Pescara, e la relativa relazione mi è stata trasmessa qualche giorno dopo. La nuova amministrazione comunale sta ovviamente già valutando i provvedimenti da assumere nei confronti dei proprietari dell’edificio che da decenni versa in condizioni di degrado;  nel frattempo, la stessa Polizia municipale ha elevato una prima sanzione per la violazione delle norme di igiene e sanità pubblica, ed ha chiesto al Dirigente del Servizi Diretti alla Persona l’emanazione di un’ordinanza per imporre la bonifica del sito. Inoltre stiamo coinvolgendo l’Ispettorato di igiene della Asl per un sopralluogo congiunto”. Lo ha precisato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia intervenendo sul ‘caso’ sollevato dai residenti del quartiere Villa del Fuoco per la presenza ‘sospetta’ di quel cantiere mai terminato.

“Sorprende sentire i cittadini affermare che ‘con la passata amministrazione questo tipo di problemi venivano risolti in pochi giorni, oggi si nota invece un disinteresse generale’. Forse quei cittadini non sanno che il ‘caso’ della palazzina-cantiere – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia – era già stato denunciato, evidentemente da altri residenti, il 3 marzo 2006, tre anni fa, con un primo sopralluogo della Polizia municipale e l’emissione di un’ordinanza di bonifica e rimozione rifiuti. Poi ancora il 12 giugno 2007, un anno dopo, con seconda ordinanza per la pulizia dell’area, rimozione di siringhe e rifiuti e rifacimento della recinzione. Se, come dicono i cittadini, i problemi fossero stati risolti dalla passata amministrazione, oggi non sarebbero stati costretti a fare un terzo esposto, invece  quello scheletro è rimasto al suo posto dopo tre anni con il suo degrado e i suoi problemi di sicurezza. Lo scorso 17 giugno, dinanzi all’allarme lanciato dai residenti, la Polizia municipale ha effettuato il terzo accertamento sull’area di 10mila metri quadrati, in cui ci sono 5 fabbricati non completati. Gli agenti hanno documentato le erbacce che invadono l’area, la recinzione dissestata lungo via Tiburtina e, quella su via Tavo costituita da lamiere sostenute da una palizzata di legno precaria, tanto da rendere facilmente accessibile l’area”. In seguito al sopralluogo, il Nucleo Ambientale dei vigili urbani ha elevato nei confronti dei privati proprietari dell’area e degli immobili “una sanzione per la violazione delle norme amministrative del Regolamento di Igiene e Sanità Pubblica e Ambiente, chiedendo al Dirigente del Settore Servizi Diretti alla Persona una nuova ordinanza per la bonifica del sito, in attesa di un intervento anche della Asl. Questa volta, però, andremo fino in fondo: la nuova amministrazione comunale adotterà tutte le misure necessarie per la bonifica definitiva dell’area e il ripristino delle condizioni di sicurezza. Ovviamente i cittadini non vedranno ‘sigilli’ sugli immobili perché i sigilli vengono apposti solo in caso di sequestro effettuato dall’Autorità giudiziaria dinanzi a un reato. In merito alla presenza di tossicodipendenti sollecitiamo invece gli stessi cittadini a rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine, compresa la Polizia municipale, dinanzi al minimo sospetto. Li invitiamo a collaborare con le Autorità che, dal canto proprio, sono pronte a raccogliere segnalazioni e a garantire un pronto intervento”
 

 

02.07.09 08:28 - Redcan - Letto 611

 

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