01.07.09 08:33
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Redcan
Accordo fra Confindustria e banca dell'Adriatico, arrivano 30milioni per le imprese
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Siglato l'accordo che permetterà alle imprese abruzzesi di accedere a nuovi finanziamenti fino a 250mila euro di crediti aggiuntivi. 300 le imprese interessate
PESCARA – Confindustria Abruzzo e Banca dell’Adriatico, banca del Gruppo Intesa Sanpaolo leader in Regione con 108 sportelli, mettono a disposizione fino a 30 milioni di nuovi finanziamenti come sostegno al capitale circolante delle imprese abruzzesi, per affrontare la difficile fase di congiuntura economica.In un momento particolarmente critico per il mercato, molte imprese si trovano ad affrontare problemi di liquidità legati a criticità e ritardi nei tempi di incasso dei crediti della propria clientela.
Per consentire al sistema imprenditoriale della Regione di fare fronte alle esigenze di capitale circolante, Confindustria Abruzzo ha siglato un accordo con la Banca dell’Adriatico, che consente alle aziende di avere a disposizione una nuova concreta opportunità di credito per affrontare sfasature di cassa collegate ai flussi dei pagamenti della clientela.
L’accordo è stato siglato a Pescara dal Presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo e dal direttore generale di Banca dell’Adriatico, Roberto Troiani.
Grazie all’iniziativa Capitale circolante Banca dell’Adriatico, con la collaborazione dei Confidi del Gruppo Consorform e Mutualcredito, erogherà alle imprese nuovi finanziamenti in un apposito conto affidamento temporaneo, della durata di 12 mesi, per dilazionare l’addebito di eventuali pagamenti insoluti ricevuti dalla propria clientela.
Gli insoluti ricevuti nel trimestre vengono addebitati su un conto dedicato. L’azienda ha tre mesi di tempo per incassare il credito e ridurre l’utilizzo del fido, ripristinando la disponibilità per eventuali ulteriori fabbisogni di liquidità con la stessa finalità. Alla fine dei tre mesi, gli importi dei crediti non saldati verranno trasferiti sul conto ordinario, ripristinando peraltro la disponibilità del fido per ulteriori fabbisogni.
L’iniziativa Capitale circolante rappresenta per le imprese l’accesso a nuovi finanziamenti, che verranno assegnati per un importo massimo di 250.000 euro per ogni azienda e comunque non oltre l’ammontare del 25% dei fidi ordinari già attivati dall’impresa.
Potranno usufruire dell’iniziativa Capitale circolante tutte le imprese associate al sistema Confindustria Abruzzo. Le aziende fin da ora potenzialmente interessate, già individuate in uno speciale panel, sono circa 300 con un possibile plafond di nuovi affidamenti per oltre 30 milioni di euro. Un numero che potrà essere ulteriormente ampliato in base alle reali richieste del mercato.
In considerazione della necessità di estrema tempestività nell’erogazione di questa particolare forma di credito, sono stati riservati canali privilegiati per accelerare al massimo i tempi di delibera degli affidamenti da parte di Banca dell’Adriatico.
I nuovi affidamenti saranno garantiti, in misura del 50%, dai consorzi di garanzia fidi operanti nel territorio che hanno già espresso la loro disponibilità ad affiancare l’iniziativa.
“E’ un’opportunità interessante, quella offerta da Banca dell’Adriatico per le imprese operanti sul nostro territorio. - ha commentato Calogero Marrollo, presidente di Confindustria Abruzzo - Una risposta concreta per affrontare le esigenze di liquidità che le imprese si trovano ad avere in questo particolare momento di crisi. L’iniziativa permette alle aziende di fruire di un fido aggiuntivo a buone condizioni, l’apertura di un conto di servizio a titolo cautelativo per l’addebito di eventuali insoluti e di disporre quindi di un tempo aggiuntivo per il pagamento degli insoluti stessi.”
“Lo scopo di questa iniziativa è di intervenire concretamente per affrontare una delle più ricorrenti difficoltà che le imprese subiscono nell’attuale contesto economico poco favorevole. – ha dichiarato Roberto Troiani, direttore generale di Banca dell’Adriatico - L’appesantimento del ciclo degli incassi è un problema che riguarda tutte le imprese, le cui conseguenze non generano soltanto tensioni sulla liquidità aziendale, ma finiscono per condizionare gli stessi progetti di crescita. L’obiettivo di Banca dell’Adriatico è di contribuire a costruire un ponte verso il futuro e lo sviluppo delle imprese, ponendosi come loro interlocutore di riferimento”.