01.07.09 13:29
By
redmari
Nuovi “buoni lavoro”: al via la campagna informativa anche in Abruzzo
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Applicati inizialmente alle attività
agricole di carattere stagionale, poi a tutte le attività agricole anche
non stagionali, si sono estesi via via a nuovi
soggetti e a tipi diversi di attività
L'AQUILA - Favorire le possibilità di
impiego e di integrazione del reddito per i soggetti più deboli e, allo
stesso tempo, evitare il lavoro nero: a questo punta l'ampliamento di
utilizzo dei "buoni lavoro" o voucher), promosso da una campagna
informativa, illustrata il 24 giugno scorso dal ministro del Lavoro,
Sacconi, insieme con il presidente dell'Inps, Mastrapasqua, che partirà
a fine giugno e che, in vista della vendemmia, sarà ripresa a
settembre. Il Ministro Sacconi ha esposto la vasta gamma di possibilità
che si apre con l'applicazione dei "buoni lavoro", utilizzabili da
pensionati, studenti, casalinghe, e - in via sperimentale per il 2009 -
anche dai cassintegrati e dai lavoratori in mobilità. La formula dei
"buoni lavoro", pensata per la gestione del lavoro occasionale di tipo
accessorio, è una particolare modalità di prestazione lavorativa
introdotta con la legge Biagi. Applicati inizialmente alle attività
agricole di carattere stagionale (la prima esperienza significativa è
stata la vendemmia del 2008), poi a tutte le attività agricole anche
non stagionali, i "buoni lavoro" si sono estesi via via a nuovi
soggetti e a tipi diversi di attività. All'origine di tale formula vi è
la necessità di regolamentare quei rapporti di lavoro che soddisfano
esigenze occasionali a carattere saltuario e di far emergere attività
confinate nel lavoro nero, tutelando, al contempo, i lavoratori che
usualmente operano senza alcuna protezione assicurativa e
previdenziale. I "buoni lavoro" garantiscono, infatti, oltre alla
retribuzione, anche la copertura previdenziale presso l'Inps e quella
assicurativa presso l'Inail.
a.p.
L'AQUILA - Favorire le possibilità di
impiego e di integrazione del reddito per i soggetti più deboli e, allo
stesso tempo, evitare il lavoro nero: a questo punta l'ampliamento di
utilizzo dei "buoni lavoro" o voucher), promosso da una campagna
informativa, illustrata il 24 giugno scorso dal ministro del Lavoro,
Sacconi, insieme con il presidente dell'Inps, Mastrapasqua, che partirà
a fine giugno e che, in vista della vendemmia, sarà ripresa a
settembre. Il Ministro Sacconi ha esposto la vasta gamma di possibilità
che si apre con l'applicazione dei "buoni lavoro", utilizzabili da
pensionati, studenti, casalinghe, e - in via sperimentale per il 2009 -
anche dai cassintegrati e dai lavoratori in mobilità. La formula dei
"buoni lavoro", pensata per la gestione del lavoro occasionale di tipo
accessorio, è una particolare modalità di prestazione lavorativa
introdotta con la legge Biagi. Applicati inizialmente alle attività
agricole di carattere stagionale (la prima esperienza significativa è
stata la vendemmia del 2008), poi a tutte le attività agricole anche
non stagionali, i "buoni lavoro" si sono estesi via via a nuovi
soggetti e a tipi diversi di attività. All'origine di tale formula vi è
la necessità di regolamentare quei rapporti di lavoro che soddisfano
esigenze occasionali a carattere saltuario e di far emergere attività
confinate nel lavoro nero, tutelando, al contempo, i lavoratori che
usualmente operano senza alcuna protezione assicurativa e
previdenziale. I "buoni lavoro" garantiscono, infatti, oltre alla
retribuzione, anche la copertura previdenziale presso l'Inps e quella
assicurativa presso l'Inail. a.p.