18.03.10 22:10
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Redcan
Pnalm: il Parco e la legge sulla montagna
PESCASSEROLI - La Legge n. 97 del 31 gennaio 1994, più nota come Legge sulla montagna, ha come finalità quella de “la salvaguardia e la valorizzazione delle zone montane ai sensi dell’articolo 44 della Costituzione che costituiscono carattere di preminente interesse nazionale”. Una Legge ritenuta spesso superata. Cosi non è e non dovrebbe essere! Essa prevede, infatti, la possibilità da parte degli enti locali e pubblici –comunità montane, comuni, province, regioni e altri –di affidare lavori, fino a determinati importi e in deroga alle disposizioni vigenti anche tramite apposite convenzioni, a imprese cooperative e individuali che operano nei territori montani in materia agrosilvopastorale, di difesa e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio e di piccola infrastrutturazione territoriale.
Il Consiglio direttivo del Parco, tra i pochissimi enti pubblici a livello nazionale, ha deciso di applicare questa normativa, con lo scopo di favorire la piccola impresa locale, cooperativa e individuale, che soffre maggiormente della grave crisi economica del momento. Pur nelle ben note ristrettezze finanziarie in cui l’Ente è purtroppo costretto ad agire - dice il Presidente del Parco Giuseppe Rossi – nel 2009 il Parco è riuscito a mettere in campo piccoli ma significativi interventi, coinvolgendo alcune cooperative e singoli agricoltori nei lavori di sistemazione e manutenzione territoriale e di strutture, per un importo di circa 150 mila euro. Questa Legge, continua il Presidente Rossi, se regolarmente applicata, potrebbe costituire un positivo elemento di corretta crescita per la economia montana e per quelle zone particolarmente marginali, e rappresentare nel contempo un determinante fattore di sviluppo sostenibile dell’ Italia “montanara”, quella semplice, nascosta e segreta, bella, la più bella, fatta di luoghi di dignità, umanità, amore, mani, lavoro, storie e… Natura. L’Italia vera, quella che resiste e che meriterebbe di essere cercata e amata, un po’ di più. Purtroppo la legge non viene molto applicata e ancora meno sono le risorse ad essa destinate; tanto che i territori montani sono sempre di più in sofferenza , e “La Montagna”, appunto, finisce con l’essere ancora, per la stessa Unione Europea, non tanto una preziosa risorsa quale è e quale dovrebbe comunque essere, ma un problema. Anzi, “il problema”!. Il Parco però, nel suo piccolo e per quanto possibile, insisterà, pur consapevole del fatto che non potrà incidere molto; ma nella speranza che quel poco che riuscirà a fare potrà essere apprezzato e, chissà, magari emulato.
Nel 2009 i lavori sono stati realizzati nei comuni di Bisegna, Civitella Alfedena, Filignano, Opi , Pescasseroli, Villavallelonga e Villetta Barrea, dalle imprese cooperative Sherpa, Sort, La Ruta, Camosciara, Sherwood e da quelle individuali Di Domenico, Spennato, Pacitti e Ferri. I lavori vengono assegnati dall’Ente sulla base di un apposito Albo, periodicamente aggiornato, al quale risultano iscritti, appunto, gli operatori del territorio che si occupano di agricoltura, allevamento e servizi e possono accedere quindi agli incentivi per le pluriattività. All’Albo del Parco sono ora iscritte 21 piccole imprese, di cui 9 dei comuni del Parco e 3 di quelli limitrofi. Altre 9 sono delle zone circostanti dell’Abruzzo, del Lazio e delle Marche.