06.03.10 15:24
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redmax
Elezioni: Costantini, "La democrazia in Italia è morta"
L'AQUILA - «Questa notte è morta la democrazia in Italia». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Carlo Costantini (Idv). L'esponente dipietrista parla di una democrazia «seppellita da un Governo che, con il contributo del Presidente della Repubblica, ha cambiato le regole del gioco quando la partita era già iniziata, sanando per “decreto” le irregolarità e le violazioni che non avevano consentito alle liste del PdL di prendere parte alle competizioni elettorali in Lazio ed in Lombardia». Costantini attacca dunque senza mezze misure sia il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sia il capo dello stato, Giorgio Napolitano, colpevole - a suo dire - di essersi prestato a questo gioco. «Io sono stato educato e formato al rispetto delle regole, alla consapevolezza che chi sbaglia deve assumersi la responsabilità dei proprio errori ed accettarne le conseguenze, anche per essere di esempio per gli altri», ricorda amaramente Costantini. Ma ora, evidentemente, le cose non vanno più così.