09.02.10 09:17
By Redcan

Ottanta tonnellate di rifiuti speciali smaltiti in discarica, otto gli arresti

Chieti - Gli arresti sono scattati all'alba di questa mattina: 22 persone e 5 aziende coinvolte. Le misure cautelari sono state disposte dalla Procura di Lanciano

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Ottanta tonnellate di rifiuti speciali smaltiti in discarica, otto gli arresti

CHIETI - All'alba di oggi sono stati eseguiti gli arresti di persone coinvolte in un traffico illecito di rifiuti. In totale 22 persone e 5 aziende coinvolte. I dettagli sono stati illustrati questa mattina nel comando provinciale dei carabinieri di Chieti tenuta dal  comandante del gruppo Noe di Roma, colonnello Antonio Menga, e dal comandante del Noe di Pescara, capitano Florindo Basilico. Rifiuti speciali provenienti dalle aziende della Val di Sangro venivano trattati in modo fittizio e inviati nelle discariche di Cerratina a Lanciano e nella discarica Vergine di Taranto, con documentazione falsa. L’operazione faceva risparmiare sulla tassa regionale sui rifiuti per circa 500mila euro. A disporre gli arresti è stato il gip del Tribunale di Lanciano, Francesca Del Villano Aceto, su richiesta del pm Maria Rosaria Vecchi. Gli arresti sono stati eseguiti in Abruzzo, nel Lazio e in Puglia, dal nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Pescara coordinati da Fiorindo Basilico, il comando provinciale dei  carabinieri di Chieti ed il quinto Elinucleo di Falconara. In Abruzzo sono stati arrestati: il vice comandate della Polizia provinciale di Chieti, Riccardo Di Mascio, ai domiciliari che avrebbe attestato l’esistenza di attrezzature per il trattamento automatico di rifiuti presso l’impianto Di Florio di Lanciano. Un altro ex comandante è stato invece denunciato. Sono entrambi indagati per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali. In carcere anche il legale rappresentate della ditta dove veniva consegnati i rifiuti Di Florio srl, Giorgio Nicola Di Florio. Nella ditta venivano simulati i trattamenti ed il recupero dei rifiuti che poi venivano smaltiti invece nella discarica di Cerratina. Un giro d’affari di 3milioni di euro per un quantitativo di 80 tonnellate, gli inquirenti hanno preso in esame gli anni 2007, 2008 e 2009. In carcere un procacciatore d'affari di fatto dipendente della ditta Sistema 2000 srl, società di intermediazione di Santa Maria Imbaro finito anche Andrea Fassone, 39 anni. Domiciliari per la legale rappresentante della ditta, Annalinda Di Paolo, 54 anni, moglie di Di Florio. Ai domiciliari anche Vincenzo Cocca, 60 anni, titolare di uno studio chimico di Spoltore, che redigeva i certificati di analisi falsi. Ai domiciliari anche Andrea Francesco Di Liberato, 42 anni, dipendente della Di Florio, Fiorentino Giangiordano, 58 anni, dipendente della Ecologica Sangro di Lanciano, societa' che gestisce la discarica consortile di Lanciano, e Antonio Anglano, 49 anni, responsabile di impianto della discarica Vergine di Taranto.

 

 

 

 

09.02.10 09:17 - Redcan - Letto 3233

 

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