PESCARA – Il terremoto era nell'aria e, puntualmente, si è scatenato. La notizia: la magistratura di Pescara ha inviato informazioni di garanzia al presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco - in foto -, e a sette dei 10 assessori, in cui si ipotizza il reato di abuso d'ufficio in relazione a una delibera con cui si autorizzava un atto di transazione di 14 milioni di euro alla Deutsche Bank, la quale aveva a sua volta versato tale cifra al gruppo sanitario che fa capo all'imprenditore Vincenzo Angelini.
Oltre a Del Turco sono indagati gli assessori Bernardo Mazzocca, Tommaso Ginoble, Marco Verticelli, Franco Caramanico e Giovanni D'Amico (tutti del Pd), Mimmo Srour (Udeur) e Fernando Fabbiani (PdCI). Non sono indagati il vicepresidente della Regione, Enrico Paolini e Valentina Bianchi (Pd) e Betty Mura (Prc), assenti al momento della votazione. Fra gli indagati c'è anche il segretario dell'Ufficio di presidenza della Regione, Lamberto Quarta, si ipotizza che abbia avuto un ruolo nella predisposizione della delibera. La storia risale al gennaio scorso e cioè quando la delibera fu approvata dalla Giunta Regionale.
E' andata così. Il gruppo sanitario "Villa Pini" vantava dei crediti con alcune Asl abruzzesi che non provvedevano a liquidare le cifre. I fondi erano bloccati a causa del deficit sanitario regionale e per una controversia sulle effettive prestazioni erogate. Il gruppo Angelini ha provveduto allora a stipulare un contratto per la cessione del credito, che vantava dalle Asl e,quindi, dalla Regione, alla Deutsche Bank la quale, scaduti i termini, ha poi chiesto il pagamento alla Regione stessa. Quest'ultima ha predisposto un iter per l'atto di transazione da una parte e -dall'altra- per dare mandato ai direttori generali delle Asl di pagare le somme dovute, somme -si badi bene- non ancora liquidate.
La magistratura pescarese ha aperto l'inchiesta in seguito a un'interpellanza di Rifondazione Comunista nella quale si sosteneva che parte di quelle somme non fossero dovute. La Deutsche Bank ha presentato alla Regione Abruzzo una richiesta di interessi di circa un milione di euro, dal momento che il dovuto avrebbe dovuto incassarlo entro l'Aprile dello scorso anno.
Il presidente Del Turco si dice tranquillo dal momento che tutto sarebbe stato fatto con estrema cautela e massima trasparenza.